Ecco i miei profiteroles al caffè; la copertura è quella classica che si trova in tutte le pasticcerie di Palermo, di cui i comuni mortali sconoscono la composizione. Mi è stato svelato il segreto e ne sono molto felice.
lunedì 24 ottobre 2011
IL PROFITEROLE AL CAFFE' DI TRADIZIONE SICILIANA
venerdì 21 ottobre 2011
RICOMINCIAMO DA ZERO!
Sono momenti difficili per i giovani e quando qualcuno di loro prende coraggio e si butta in una nuova attività rischiando tutto, il suo futuro, la sua vita, deve essere sostenuto da chi ha possibilità di apprezzare il suo lavoro.
Ecco perché ho deciso da fare un post dedicato. Voglio fare la mia parte.
venerdì 14 ottobre 2011
PAELLA DE UALOS
Continuo a rivedere me proprio a Ualos, seduta in quella lussureggiante terrazza all’imbrunire, con un vento caldo, ma piacevole, carico del profumo del mare. Adoro la Spagna, la sua gente, i suoi colori i suoi profumi. Continuo a rivedermi tra i vicoli e le strade affollate di gente festante. Avete mai fatto caso che la gente che vive vicino al mare è sempre gioiosa, assetata di vita e di passione? Amo la musicalità della loro lingua; mi affascina come sia possibile che tutti quanti in questo mondo siamo dotati degli stessi organi per parlare ma li usiamo in modo del tutto singolare. Pensate agli indiani, ai tedeschi, agli africani, le loro lingue non hanno niente in comune. Quando uno spagnolo parla io non lo guardo negli occhi ma sono rapita dai movimenti della sua bocca. Cerco di carpire le evoluzioni della mandibola e della lingua che alla fine danno quel suono per me affascinante. Come vorrei essere lì, seduta su quella terrazza con al tavolo una Paella. E’ un piatto che riflette, se vogliamo, anche il modo di essere degli spagnoli: colorato, variegato, profumato, sorprendente e che sa tanto di casa.
sabato 8 ottobre 2011
SFOGLIA CON PEPERONI, ZUCCHINE E PROVOLA AFFUMICATA ED UN ANNIVERSARIO IMPORTANTE
foto presa dal sito: www.U2.com
Tempo fa vi avevo scritto che la mia vera passione è la musica. E’ una compagna fedele; c’è sempre a farmi compagnia nei momenti belli ed in quelli brutti. Sono cresciuta con la musica; ricordo che alla tenera età di 12 anni seguivo già Mtv, Deejai Television e sapevo tutte le canzoni di quel momento. Proprio da quell’età non ci siamo più separate. Certo, adesso è un po’ difficile stare al passo con i tempi, ma come quasi quarantenne faccio la mia figura. Era mia abitudine ogni mattina accendere la radio in macchina e cantare a squarciagola. Adesso la radio non funziona più ed è stata sostituita dal mio lettore Mp3. Se incontrate per Palermo una che canta a squarciagola in macchina è probabile che sia io. I generi che mi piacciono sono tanti, quasi tutti, perché penso che ci sia un tipo di musica diverso per i diversi momenti della giornata. Quello che mi entra nel cuore più di tutti è il Rock ed in particolare amo gli U2. Seguo questa band da 23 anni, ricordo che obbligavo i miei genitori a mettere le musicassette con le loro canzoni in macchina durante i viaggi lunghi; poverini non ne potevano più, ma sopportavano. Ogni loro canzone suscita in me emozioni forti; più le ascolto e più le amo. Per non parlare dei testi scritti da Bono, delle vere poesie. Purtroppo non ho mai potuto vederli in concerto perché la Sicilia è un po’ lontana da tutto ed era un po’ più faticoso realizzare questo mio sogno. Non vi dico quante volte ho sognato di essere ad un loro concerto. Ebbene, questo sogno si è realizzato proprio l’8 ottobre del 2010. Ecco perché ho voluto scrivere un post che ricordasse, a distanza di un anno preciso, le emozioni provate. Ho organizzato tutto io, ho trovato un modo originale di festeggiare qualcosa di veramente importante: 10 anni di matrimonio. Magari si pensa di festeggiare questa ricorrenza organizzando un viaggio, una serata in compagnia delle persone care, con un week-end in un centro benessere. Per me non c’era altro modo migliore di andare ad un concerto degli U2. E così ho organizzato 3 giorni a Roma (ci cadeva anche un we in mezzo) con i biglietti per la sera dell’8 ottobre.
E’ stato un concerto che tutti i partecipanti ricorderanno per sempre. I fan hanno realizzato una coreografia che ha coinvolto tutto lo stadio ed io ho partecipato istruendo tutto il mio settore di spettatori. In pratica si sono distribuiti dei fogli colorati che ricostruivano, alzati al momento giusto e contemporaneamente, una bandiera italiana, una irlandese e la parola ONE.
Non vi dico le facce di tutta la band! Che emozioni! Non lo scorderò mai e ogni tanto vado su youtube e guardo i video di quella sera magica, come l’ha definita Bono.
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