domenica 3 luglio 2011

CONSERVA DI PESCHE DI PELLEGRINO ARTUSI



Leggendo qua e là su internet veniva fuori sempre Pellegrino Artusi; ammetto la mia ignoranza, fino a questo inverno io non conoscevo niente di questo gentile signore, non sapevo neanche che fosse morto da un bel po’. Anche in questo momento di difficoltà mi è venuto in aiuto internet; su wikipedia ho trovato tutte le informazioni che hanno appagato la mia curiosità. Sempre su internet ho trovato il titolo del libro che mi sono subito procurata. Ebbene, è troppo divertente leggere le ricette scritte in un italiano arcaico! Tra l’altro il signore era pure spiritoso. Perché non provare una ricetta?


 
Ecco, nell’esecuzione ho trovato un po’ di difficoltà. Caro sig. Artusi, le confesso che nonostante il mio impegno ad usare setacci di vario genere come indica lei nella ricetta, io alla fine ho passato il tutto con il passa verdure. Non credo di avere fatto nulla di grave. Non credo di avere snaturato la ricetta. Penso proprio che se fosse esistito ai suoi tempi l’avrebbe usato pure lei. La tradizione culinaria è affascinante, ma lo è anche la tecnologia! Con queste quantità vengono circa 3 barattoli di marmellata, pardon “conserva”.


Ingredienti:

1 Kg di pesche, meglio se biologiche

800 g di zucchero semolato

Tanta pazienza!



Il primo consiglio che da il sig. Artusi è di prendere frutta di buona qualità; io ho obbedito e ho usato le pesche biologiche di Gaspare. Lavare e togliere il picciolo alle pesche; tagliarle a metà e togliere il nocciolo. Trasferire le pesche in una pentola ed accendere il fuoco. Non aggiungere acqua e mentre la frutta si cuoce schiacciare con un cucchiaio di legno. Passata circa mezz’ora, anziché usare il setaccio,  passarle con il passa verdura usando il filtro con fori piccoli. Vi assicuro che è meglio così perché non si perde la polpa squisita delle pesche. Ripassare al fuoco con lo zucchero. Dotarsi di buona pazienza e continuare a mescolare con il cucchiaio abbassando il fuoco appena avrà preso bollore il tutto. Continuare e continuare controllando la densità della conserva. Fermarsi quando la poltiglia avrà superato la prova del piattino: praticamente bisogna far scivolare un cucchiaino di conserva in un piatto inclinato. Se è abbastanza denso scenderà lentamente. Se ciò accade la conserva è pronta.
Versare la marmellata nei contenitori di vetro ben puliti che chiuderete con il proprio tappo e riporrete a raffreddare a testa in giù.
Tutto qui.
Buona leccata di dita!

18 commenti:

  1. Ciao Elena,grazie per il commento al mio ultimo post.Quando entro nel tuo blog rimango sbalordita per la bellezza delle foto che riesci a fare....SEI BRAVISSIMA!!!!!
    Volevo anche dirti che un'amica blogger Tamtam di "un pezzo della mia Maremma" ha aperto (credo oggi)un nuovo blog: IL PANE,con soli due follower: io e lei. Perchè non le fai una visita e ti aggiungi anche tu?
    Ricordo quanto era triste,per me,essere la sola lettrice del mio blog....
    Un abbraccio e grazie.

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  2. Aarthi: thank you. It's very delicious. You can use the same recipe for another kind of fruit. Yummy Yummy!
    Mariabianca: sei troppo buona; è tutto merito della mia macchinetta digitale. Certo che ci vado. Lo ricorsdo anche io. Grazie per avermelo indicato. Un bacio

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  3. Ehi, che bontà... e ora che ci penso avrei qualche pesca da consumare velocemente... ;)

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  4. Grazie.(Tamara non sa niente ma sto facendole un pò di pubblicità,ho appena aperto un mio post).

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  5. Elenuccia, mi chiedevo che fine avesse fatto sta confettura ops...conserva! bellissima è cara, nonostante la tecnologia :)) e bravo pure a Gaspare che ti porta ste delizie di qualità. brava brava e baciuzzi :X
    ps. ti voglio bene nonostante tu non sapessi di Pellegrino... e della sua morte... :(((

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  6. Scusatemi, non voglio esser sempre quella che fa notare certe cose, ma IO l'ho assaggiata! Buonerrima, vellutata e dolce al punto giusto.
    Ebbrava la mia Ciccia!

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  7. Stefania: corri subito a farla, è buonissima

    Mariabianca: prego, le lascerò qualche commento nei prossimi giorni ;)

    Sonia: hihihi, non sapevo come fotografare il prodotto finito, poi una certa amica in comune mi ha suggerito di metterla in una ciotolina :) Ignorante sono, nel senso che ignoravo la sua esistenza fino a poco tempo fa. Mi perdoni? Te la faccio assaggiare :)

    Tinny: cicciuzza, grazie per il complimento. Ti auguro una buona settimana. Un consiglio: nei primi giorni come antistress ti consiglio di mettere la tua supermegamaglietta! Buona notte ciccina

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  8. eheheh il grande Artusi ;-) ottima la marmellata ciao!

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  9. Piacere Sig. Artusi!!neanche io lo conoscevo!!!pensi che con le prugne si possa fare?Comunque mi piace molto questa conserva perchè non sembra troppo densa!

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  10. Non so se ti consola,pero neppure io conoscevo questo Artusi!La marmellata, pardon conserva sembra veramente buona!Un bacione:)))

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  11. Fairyskull: grazie ;)

    Salamander: puoi dirlo forte!

    Spunti &co.: e perchè no? penso proprio di si. Se vuoi guardo sul libro: attenzione, qui indica 60 g di zucchero per 1 chilo di susine. Poi è uguale.

    Lenia:certo che mi consola, ma puoi riparare al torto terribile! Eheheh

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  12. ciao, c'è una sorpresa per te, passa a trovarmi

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  13. Ciao!!!

    Vieni a trovarmi... c'è una piccola sorpresa per te:
    http://dadagennasi.blogspot.com/2011/07/one-lovely-blog-award.html

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  14. tesoro ma potevo non pensarti pewr un premio??!"! noooooo :XXXX

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  15. Artusi che testo fondamentale il suo! però secondo me anche lui avrebbe usato la tecnologia!
    complimenti per questa splendida conserva!

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  16. Ma grazie cara, sei troppo buona. La tua marmellata è stupenda. Conosci il blog dei Pellegrini di Artusi? Vai a fare un giro e rimarrai stupita. Ciao

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