Questa pietanza fa parte del mio bagaglio “Ricordi d’infanzia”; penso che non sia una ricetta siciliana ma di origine napoletana. I miei genitori appena sposati si sono trasferiti per 7 anni a Napoli; mia madre, non avendo un’esperienza culinaria consolidata, ha appreso davvero tanto dalle amiche campane; ed ecco che tra i miei ricordi di bambina spuntano tante ricette che crescendo nella mia città non ho ma più avuto modo di riprovare. Il ricordo era così piacevole che, divenuta adulta, ho voluto provare a farla. Adesso è un must della mia cucina. Ve la presento. La ricetta dell’impasto della pizza è sempre quello di Felix e Cappera , con la variante dell’uso della farina Coop al posto della Farmo.
Ingredienti per l’impasto:
6 cucchiai di olio e.v.o.
1 cucchiaio di zucchero
700 ml acqua tiepida
600 g Mix B della Schar
200g Coop
200 g Pandea
700 g lievito madre senza glutine
3 cucchiaini di sale
Ingredienti per il ripieno:
2 grandi mazzi di biete
2 scalogni grandi
1 spicchio di aglio
20 olive nere gustose
5 filetti di acciuga sott’olio
1 pizzico di sale
1 pezzetto di peperoncino
olio e.v.o. quanto basta
Ho usato la macchina del pane; ho sciolto il lievito madre in metà dell’acqua; l’altra metà l’ho messa nella macchina e ho inserito gli altri ingredienti seguendo l’ordine di elencazione sopra riportato. Alla fine ho aggiunto il lievito sciolto e, dopo 5 minuti dall’inizio programma “impasta e lievita”, ho aggiunto il sale. I primi dieci minuti di lavorazione li passo davanti la macchina aiutando l’amalgamazione degli ingredienti con una spatola in silicone, questo per evitare che si creino grumi. Ho Lasciato l’impasto dentro la macchina fino a fine programma e dopo ho trasferito il tutto in una ciotola dentro il forno spento con la luce accesa. La lievitazione è molto lunga, circa quattro ore. Ho diviso l’impasto a metà: entrambe le parti le ho spianate e trasferite in due teglie unte con olio; una metà costituisce la copertura della pizza. L’impasto deve continuare a lievitare per un’altra ora. Nel frattempo ho lavato le biete e le ho sbollentate in poca acqua salata; successivamente le ho scolate e tagliate a pezzetti. In una padella dove ho fatto soffriggere l’aglio in olio extra vergine di oliva con il peperoncino e dove ho squagliato un’acciughina ho aggiunto le olive nere tagliate a pezzetti. Infine ho unito al soffritto la verdura. Per far sì che il forno fosse pronto al momento dell’assemblamento della pizza ho trasferito le due teglie in un ambiente caldo e asciutto ed ho portato il forno a temperatura massima. Nel frattempo, a lievitazione ultimata, ho messo il resto delle acciughine (a pezzi) in una metà della pizza ed ho condito con il ripieno. Ho chiuso la pizza ed ho aspettato che la pietra refrattaria, posizionata nella parte bassa del forno, si scaldasse per mezz’ora a temperatura massima. Scaduto il tempo, ho infornato nella pietra refrattaria mantenendo la temperatura a 250 ° per i primi dieci minuti e a 200° per circa mezz’ora. Una volta uscita dal forno, la pizza necessita di almeno 20 minuti di raffreddamento.
Buon appetito!




farmo e coop alla fine son la stessa farina, almeno così mi pare
RispondiEliminacon lo stesso impasto avevo preparato il calzone pugliese che di solito fa mia suocera... una bontà... è un imopasto perfetto questo
brava! e 'bbona 'sta ricettina
Vale
Ciao, è un po' di tempo che ho difficoltà a reperire la Farmo, quindi in qualche modo dovevo sostituirla.
RispondiEliminaNon conosco il calzone pugliese; qual è la sua peculiarità?
Baci e grazie
Vi lascio le acciughe, ma mi mangio tutto il resto!
RispondiEliminaLe acciughe allora me le pappo io!!! Bellissima focaccia!
RispondiEliminaLa Farmo e la Coop sono "quasi" uguali: la coop ha mantenuto la vecchia formulazione della Farmo; mentre la Farmo contiene qualcosina in più adesso ;-)
Il tuo impegno nel realizzare tante squisitezze a casa è impagabile: brava!
RispondiEliminaLa tua naturalmente oltre che una passione è una necessità, grazie al cielo ti riesce benissimo ^_^
baci marzapanosi!
Grazie ragazze per il sostegno. Per me è davvero importante. Buon inizio di settimana per tutte!
RispondiEliminaElenuccia che squisitezza!!! molto molto invitante davvero. Bravissima...io sta pietra refrattaria la DEVO avere prima o poi :))
RispondiEliminabacioni :X
Sonia, se ti interessa ti indico dove l'ho trovata. Invece la farina di manioca o tapioca non si trova :(
RispondiEliminail calzone pugliese di mia suocera si fa con olive denocciolate, cipollotti, uva sultanina, capperi e mi sa qualche altra cosa che non mi ricordo ora.... una bontà
RispondiEliminaciao buona serata
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RispondiEliminaScusami, ho fatto un casinetto, mi ci picchio un pò...
RispondiEliminaSomiglia molto alla pizza con la scarola che fanno a Napoli... a parte la verdura diversa, poi sai bene com'è, ognuno la fa a modo suo, io per esempio le acciughe non ce le metto ma molte persone sì. Comunque è molto invitante, e la pasta è bellissima. Mi sa che anch'io alla fine comprerò la pietra refrattaria di cui parla tanto anche Felix.
RispondiEliminaSe passi da me c'è un piccolo pensiero per te. Buona serata!
Aaaaaah spettacolare :) Ho appena scoperto il tuo blog questa ricette mi ha davvero colpita, adoro la bieta, dentro la pizza mi farebbe impazzire! Me la segno subito!
RispondiElimina(non riesco a commentare lasciamdo il mio link, te lo lascio quahttp://blog.francescalorenzoni.com/)
Ciao Francesca,
RispondiEliminasono contenta di conoscerti. Anche se ho già sbirciato al volo, domani mattina farò un giro nel tuo blog. Quello che ho visto mi piace; sei una ragazza in gamba. Mi faccio viva da te.
Buona serata
scusa bedda non avevo più letto la risposta :-)) dove l'hai comprata la refrattaria? la farina di manioca nemmeno da Nuccio ce l'hanno?
RispondiEliminabacetti
ciao Elena... ti ringrazio di aver partecipato alla mia raccolta con questa deliziosa focaccia gliten free... sembra decisamente appetitosa :)
RispondiEliminaTi chiedo come favore di segnalare che con la ricetta partecipi alla mia raccolta e di allegare il logo di "Madeleines mon amour" :) Grazie mille un abbraccione
Giulia
çGiulia:
RispondiEliminascusa Giulia, provvedo subito.
baci
molto invitanta...complimenti, anche io uso la pietra refrettaria ma ci metto sopra la carta formo...se non ho capito male tu no... inforni diretamente la pasta sopra? ciao e grazie. :)
RispondiEliminaops!! volevo dire " invitante"
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