Non ho resistito al profumo (purtroppo ho potuto godere solo di quello) e all’aspetto dei buccellati di Tizi e le ho fatto promettere di spiegarmi come li fa. Stanca delle mie continue frecciatine da collega acida l’anima pia ha deciso di invitarmi a casa per cimentarci a farli con la mia farina: non mi è sembrato vero! Appuntamento alle 10.30 del primo giorno di ferie. E’ stata davvero una giornata piacevole, anche perché Tizi e consorte sono davvero degli squisiti padroni di casa. Oltre a fare i buccellati è riuscita ad organizzare un pranzetto da leccarsi le dita; le sue polpettine al vino bianco sono uno sballo. La tavola era piena di un sacco di cose buone, ma ancora meglio è stata la compagnia, anche del loro pappagallino Diego Armando (indovinate perchè si chiama così!). Siamo stati davvero bene. Sono venuti tanti buccellati che ho regalato a tutto il vicinato, riscuotendo successo. Per noi celiaci stanno davvero finendo i tempi bui!
La ricetta originale la trovate qui e questa è quella che abbiamo sperimentato insieme:
Per la frolla:
1 kg di farina (per me senza glutine: mix per dolci della Shar)
300 g di strutto
15 g di ammoniaca per dolci
1 bustina di lievito senza glutine
1 bustina di vanillina senza glutine o la scorza di 1 limone grattugiata
250 ml di latte intero
300 g di zucchero
Per il ripieno:
250 g di nocciole tritate
250 g di mandorle tritate
250 g cioccolato fondente a scaglie
500 g di fichi secchi tritati
200 g di zuccata
120 g di uva sultanina
100 g di bucce di arance candite
1 cucchiaio di cannella in polvere
250-300 g di miele
mezzo bicchiere di vino moscato
Disporre a fontana sul piano di lavoro la farina mescolata con la vanillina e lo zucchero. Riempire una tazza da tè con una parte del quantitativo di latte indicato ed aggiungere l’ammoniaca ed il lievito. Cominciare pian piano a versare il contenuto della tazza nella farina ed amalgamare. Ridurre a pezzetti lo strutto e distribuirlo sull’impasto cominciando a lavorarlo. Incorporare il resto del latte man mano che si continua ad impastare fin tanto che non si ottiene un impasto omogeneo. Far riposare in frigo, mentre si prepara il ripieno, avvolto con la pellicola trasparente; per esigenze di spazio l’abbiamo diviso in tre panetti.
Preparare il ripieno in una ciotola grande aggiungendo gli ingredienti usando l’ordine di apparizione nell’elenco sopra riportato. Se il miele dovesse risultare più solido scaldarlo a bagno maria ed aggiungerlo freddo (altrimenti le scaglie dl cioccolato squagliano!). Scaldare il forno a 175°. Affettare l’impasto in porzioni più piccole. Dalle foto si può capire il quantitativo di impasto da spianare. Spianare la pasta in un foglio di carta da forno poco infarinata.
Attenzione: la pasta deve essere sottile, come si fa con lo “strudel”, altrimenti il biscotto risulta troppo friabile e l’effetto alla “prova morso” non è gradevole.
Arrotolare l’impasto attorno al ripieno, cercando di trovare il giusto rapporto quantitativo (ci si riesce man mano che si fanno i buccellati; è normale che i primi siano più bruttarelli). Tagliare il rotolo creato e incidere ogni fianco dei biscotti, in modo da far allargare la pasta durante la cottura.
Infornare per circa 15-20 minuti. Spolverare con lo zucchero a velo o creare della glassa da coprire poi con della granella colorata di zucchero. Buon appetito!





oh...ma allora gli italiani il conto del dietologo lo devono mandare anche a te!!!! mal comune mezzo gaudio, ora siamo corresponsabili in istigazione alla delinquenza gastronomica! Sono davvero magnifici, bravissima a te perchè non credo sia stato facile con le farine Gf e bravissima a Tiziana per la gaudente ospitalità.
RispondiEliminaUn bacione :X
hehehe! Touchè.
RispondiEliminaSai che ci pensavo mentre scrivevo di getto il commento ai tuoi africani?
E' vero non è stato facile; man mano che andavamo avanti ad impastare la nostra preoccupazione aumentava. Fortunatamente la ricetta è riuscita; tra l'altro sono più buoni il giorno dopo. Non vedo l'ora che finiscono perchè sono una tentazione.
Urge al più presto un meeting tra golosone per il benedetto tè! Baci
Il tavolo della mia cucina rende bene per le foto con sfondo in rosso *_*
RispondiEliminaBravissima a te Elena, per avermi convinta a provare questa esperienza gluten free, come sai mi preoccupava non poco il dover avere a che fare con farine “non mie”… grazie per aver messo te e me alla prova che, posso confermare, è riuscita bene!
Cosa facciamo la prossima volta? ^__^
p.s. ebbene si, un thé con Sonia a mangiare pasticcini, s’ha da fare!
Tì
meraviglia!
RispondiEliminapure i buccellati!
ti faccio i miei complimenti, è vero, io sono celiaca da poco, e mi pare che non sia così terribile, immagino cosa dovessere qualche anno fa, con le farine...
@Tiziana: propongo di sperimentare la ricetta del profiterole al caffè e al cioccolato che sono riuscita a carpire ad un pasticciere. A casa mia o a casa tua? Grazie di tutto ciccia.
RispondiElimina@ Gaia: è vero, devo ammettere che oggi è più facile ma bisogna avere tanto tempo disponibile; è ancora faticoso.
Non li ho mai assaggiati e devono essere buonissimi visto gli ingredienti del ripieno non saprei davvero resistere! Mi piace moltissimo anche il tavolo rosso della seconda foto!
RispondiEliminaUn abbraccio